Berlusconi: "Il governo deve andare avanti". Grillo: "Nessuna apertura al Pd"
Nel tardo pomeriggio di ieri l'ex premier e leader del Pdl Silvio Berlusconi è salito sul palco della manifestazione in via del Plebiscito, a Roma, di fronte a Palazzo Grazioli, accolto da una folla acclamante. "Io sono innocente", ha gridato dal palco Silvio Berlusconi. Riguardo alla sentenza di condanna per il caso Mediaset confermata dalla Cassazione lo scorso giovedì, l'ex premier ha ancora una volta ribadito: "Non c'è mai stata una falsa fatturazione in Mediaset, io facevo il presidente del Consiglio''. Poi la nota personale: "Sono passato in questi giorni attraverso le giornate più dolorose di tutta la mia vita".
12 AGO 20

Nel tardo pomeriggio di ieri l'ex premier e leader del Pdl Silvio Berlusconi è salito sul palco della manifestazione in via del Plebiscito, a Roma, di fronte a Palazzo Grazioli, accolto da una folla acclamante. "Io sono innocente", ha gridato dal palco Silvio Berlusconi. Riguardo alla sentenza di condanna per il caso Mediaset confermata dalla Cassazione lo scorso giovedì, l'ex premier ha ancora una volta ribadito: "Non c'è mai stata una falsa fatturazione in Mediaset, io facevo il presidente del Consiglio''. Poi la nota personale: "Sono passato in questi giorni attraverso le giornate più dolorose di tutta la mia vita. Ho ripensato a quello che ho fatto come figlio, padre, cittadino e servitore dello Stato, ma mi vedo attraverso le sentenze di questa magistratura come in uno specchio che rimanda un'immagine deformata, che non è il vero Berlusconi. Io sono innocente". Poi l'affondo alla magistratura: "Questa è una situazione tipica dei regimi. Nella nostra costituzione c'è scritto che la sovranità appartiene al popolo e non alla magistratura", ha detto Berlusconi dal palco. I magistrati "sono arrivati al loro traguardo", ha poi aggiunto il Cav. riferendosi alla sentenza di condanna nei suoi confronti in Cassazione".
L'APPOGGIO AL GOVERNO LETTA - "Nessuno può venire a dirci che siamo degli irresponsabili, perché abbiamo detto chiaro e tondo che il governo deve andare avanti e deve approvare i provvedimenti economici", ha detto Silvio Berlusconi dal palco.
LA PROMESSA DEL CAV. - "Se un mare di gente è venuto una domenica di agosto con l'asfalto rovente per dimostrarmi stima e affetto, sento il dovere di impegnarmi con ancora più entusiasmo e passione", ha detto il Cav. ai presenti. "Voglio farvi una promessa: io sono qui, resto qui e non mollo". Poi Berlusconi ha proseguto: "Negli anni che ancora mi restano continuerò a combattere la nostra battaglia per la democrazia e la libertà". E ancora: "Sono qui per dimostrarvi la mia riconoscenza perché la commozione che mi avete creato con questo atto di amore è riuscita a trasformare quello che per me era angoscia e dolore. Ricorderò sempre questo abbraccio, l'abbraccio di un popolo che non conosce invidia, non conosce odio, ma amore per gli altri, per i più deboli e che rappresenta la parte produttiva del Paese. Un popolo che non si farà mai mettere sotto. Io vi ringrazio e vi faccio una promessa: sono qui, resto qui e non mollo". Silvio Berlusconi, visibilmente commosso, ha così concluso il suo intervento dal palco di via del Plebiscito salutando i manifestanti della Popolo della libertà giunti per esprimere solidarietà dopo la sentenza di condanna.
Intanto questa mattina i capigruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani, e alla Camera, Renato Brunetta, sono giunti al Quirinale per l'incontro, chiesto all'indomani della sentenza della Cassazione su Silvio Berlusconi, con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
IL NO DI GRILLO - Nel pomeriggio, dalle pagine del suo blog, Beppe Grillo è tornato a commentare i fatti dell’ultima settimana smentendo chi, dalla carta stampata, aveva parlato di aperture del M5s nei confronti del Pd. "Pdl e pdmenoelle pari sono – scrive Grillo -. Non c'è alcuna possibilità per me di allearmi nè con uno, nè con l'altro, nè di votargli la fiducia". Per il leader del M5s Pd e Pdl "hanno la stessa identica responsabilità verso lo sfascio economico, sociale e morale del nostro Paese". "Qualche pennivendolo - annota il leader M5S, sempre dal suo blog - si aggira nei bar della Sardegna, in alcuni dove non sono neppure mai stato, per attribuirmi aperture al pdmenoelle. Siamo arrivati al giornalismo da bar". "Le pressioni per un'alleanza del M5S con il pdmenoelle – conclude Grillo - con articoli inventati di sana pianta durano dal giorno dopo le elezioni politiche. Vi prego di smetterla".